Bellissima storia, che insegna a credere nei sogni e nella potenza di Dio.
TESTO:
C'erano una volta tre alberi, che crescevano l'uno accanto all'altro nel bosco.
Erano amici. E come quasi tutti gli amici, anche loro chiacchieravano tanto. E come quasi tutti gli amici, anche loro erano molto diversi, nonostante crescessero nello stesso posto e fossero tutti all'incirca della stessa altezza. Il primo albero amava la bellezza. Il secondo albero amava l'avventura. E il terzo albero amava Dio.
Tutti conosciamo quelle giornate invernali in cui un tiepido sole scalda la terra e viene a dirci: «Coraggio! La Primavera non è poi così lontana!» Ma non è sempre stato così.
Ci fu un tempo in cui l’Inverno era molto rigoroso e non ammetteva eccezioni: guai se un raggio di sole avesse osato penetrare nel suo regno! Sarebbe stato congelato all’istante! Questo era l’ordine che l’Inverno aveva dato alle guardie di ghiaccio che custodivano i confini del suo regno, che si estendeva dal 21 dicembre al 21 marzo, data alla quale alla Primavera era permesso varcarne i confini.
C’era una volta un eremita così perfetto che aveva già un piede in Paradiso. Viveva di quasi niente in una grotta scavata nei fianchi di una montagna verde dove raccoglieva frutti selvatici, bacche e qualche radice per il pranzo della domenica. “Come posso tentarlo?”, si chiedeva continuamente il diavolo. Lo spiava, fiutava le sue impronte, lo esaminava dalla testa ai piedi per trovare il minimo punto debole. Niente. Pestava i piedi, si arrabbiava, imprecava. Finché decise di passare all’attacco diretto. Si presentò all’eremita, che stava rammollendo un pezzo di pane raffermo nell’acqua della sorgente. “Salve”, gli disse satana.
Un pastore protestante era particolarmente conosciuto nella zone per i suoi polemici attacchi verso la devozione dei cattolici nei confronti della Vergine Maria.
Mancavano pochi giorni all'8 dicembre e una notte quell'uomo ebbe un sogno. Gli apparve un angelo che lo portò in un villaggio pieno di case. "Voglio che tu scelga una casa per il tuo unico e amato figlio" gli disse l'angelo.
Il pastore non si dimostrò sorpreso che l'angelo sapesse quanto lui amava quel suo unico figlio: era o non era un angelo? Così l'uomo e la creatura celeste attraversarono in lungo e largo il villaggio.