Natura e missione del Rinnovamento
"Ogni volta che c'è l'effusione dello Spirito Santo, le leggi che definiscono le tre dimensioni del Rinnovamento si rendono manifeste". Con questa affermazione Mario Landi entra subito nel vivo della sua articolata relazione tesa ad approffondire gli aspetti fondanti e fondamentali del Rinnovamento.
"E' sempre Dio che per primo si rivela all'uomo", afferma Landi sottolineando che in questo rivelarsi Dio si crea un corpo. E' nella incarnazione che lo Spirito santo si inabita nell'umanità . E' Gesù, venuto da Maria, in mezzo a noi si incultura nel tempo in cui vive. Questi passaggi, queste leggi - aggiunge il Coordinatore nazionale - riguardano anche il Rinnovamento, in cui Dio si è rivelato per primo a opera dello Spirito Santo.
Rinnovamento, luogo della rivelazione
Che casa è il Rinnovamento nello Spirito Santo? " La definizione più autentica - precisa Landi - viene dal discernimento fatto dal magistero della Chiesa", dai Papi: " Il Rinnovamento nello Spirito Santo può considerarsi uno speciale dono dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo" (Giovanni Paolo II al Rinnovamento nello Spirito Santo nella Udienza privata, 14 marzo 2002). "Così viene riconosciuta una forma organizzativa in una libera iniziativa di Dio, non voluta dalla Chiesa, nè dagli uomini". Ma il Papa nella stessa occasione aggiunge: "Il vostro Movimento nel quale - continua Landi - , alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, della fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, dell'ascolto fiducioso della sua Parola, della riscoperta vitale dei sacramenti, di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni" Questo ci definisce come corrente di grazia che, dove giunge e viene accolta, rinnova le persone, le più diverse, suscitando un rinnovamento spirituale che trasforma radicalmente la vita. "La prima dimensione del RnS - aggiunge ancora il Coordinatore nazionale - consiste nel vivere secondo lo Spirito. Questa è la nostra vocazione, la nostra chiamata, il nostro impegno di vita". L'effusione dello Spirito Santo, che è l'esperienza generante del Rinnovamento, ha i suoi luoghi vitali nel Seminario di vita nuova nello Spirito; nel cammino di post-Effusione in cui si fa esperienza dei carismi; nella vita e nella crescita secondo lo Spirito. "I gruppi e le comunità quindi - dice Landi - non sono il fine del Rinnovamento, ma sono soprattutto per la vita nuova e per la santificazione degli aderenti; per la missione della Chiesa; per la diffusione delle ragioni dello Spirito".
Rinnovamento luogo dell'incarnazione
Ricordando le parole di Benedetto XVI, Landi cita un passaggio della lettera autografata del Papa al Rinnovamento (28 aprile 2007): "E' vostra intenzione porre in risalto il "carisma della lode" mostrando come l'incontro con Dio, in Cristo Gesù, trasformi l'esistenza del credente, grazie alla forza dello Spirito, e lo renda testimone gioioso delle meraviglie che il Signore non cessa di compiere anche in questo tempo". E' evidente che il gruppo del Rinnovamento è il luogo in cui Dio si incarna e in cui l'esperienza del credente è un fatto comunitario. In tale prospettiva - prosegue Landi - le cosidette ragioni dello Spirito da irrorare nella Chiesa e nel mondo abbisognano di un livello testimoniale comune che va ben oltre la semplice vita del gruppo/comunità. Tale livello prende il nome di "movimento ecclesiale". Cosa significa essere movimento ecclesiale? - chiede Landi all'assemblea. "Coloro che pensano che il Rinnovamento sia solo per pregare - spiega - lo riducono solo alla corrente di grazia, ma il Papa nel definirci movimento ecclesiale ne sottolinea invece la sua incarnazione nella Chiesa nella quale il Rinnovamento ha il compito di animare le opere già esistenti. Rapporti ecclesiali e rapporti con le realtà carismatiche e con gli altri movimenti sono gli aspetti di questo ambito. Ancora Giovanni Paolo II nel 1998 ha usato a nostro riguardo due definizioni: siete un movimento ecclesiale appartenente a un movimento ecclesiale. Il primo per riferirsi alla nostra identità - precisa meglio Mario Landi -, il secondo per indicare la modalità attraverso cui questa deve esprimersi. Riferendosi poi agli aspetti del Rinnovamento come movimento ecclesiale, li riassume in: rapporti ecclesiali (di casteri della Chiesa); rapporti ICCRS (con fratelli e le realtà carismatiche); rapporti con altri movimenti ecclesiali; missioni estere; Progetto unitario di formazione; ministeri e ambiti di evangelizzazione; Cultura di Pentecoste.
Rinnovamento e legge della inculturazione
Mario Landi passa poi alla verifica dell'ultima dimensione del Rinnovamento, quella di associazione privata di fedeli (legge della inculturazione). "Non sarà mai lo statuto a farci essere movimento, ma è lo Spirito che ci incultura nella Chiesa e nel mondo - e precisa ancora-; lo Spirito precede le regole, i criteri, le forme di obbedienza e di sottomissione che ci diamo". E' dalla sua azione che discendono Statuto, organizzazione, strutture, che sono espressione di una ordinata vita nello Spirito. Gesù stesso istutuì le diaconie per il servizio nella comunità cristiana. I cristiani mettevano il denaro in comune per sostenere i poveri. Insomma fin da subito si era resa necessaria una organizzazione per servire lo Spirito. Landi chiarisce poi che, all'interno della Chiesa, il Rinnovamento può esistere come associazione privata di fedeli che, in questo caso, è l'esplicitazione giuridica di qualcosa già in atto. Ma che cosa implica l'essere associazione? Landi elenca strutture e strumenti che scaturiscono da questa dimensione: Statuto e regolamento; Pastorali di gruppo e comunità; libro soci; Annuario; Strutture organizzative (segreterie); deleghe; vita economica e responsabilità civile. E quando questi aspetti faticano a realizzarsi nel RnS locale, ciò non denota conflitto tra organizzazione e Spirito, ma una mancanza di vita comunitaria nello Spirito. Landi sottolinea il valore dell'appartenenza "che non trova la sua unica e piena realizzazione nella realtà locale, che a sua volta è "partecipe" della vita di un movimento ecclesiale più , ampio, movimento che, ancora, a sua volta è partecipe della vita della Chiesa locale e della Chiesa universale. Il Rinnovamento è un corpo e come diceva il compianto don Dino Foglio "dobbiamo camminare stretti gli uni agli altri in un cammino unitario".
Che cosa è il Rinnovamento?
Per concludere, proprio in relazione alla triplice dimensione del Movimento, il Coordinatore nazionale del RnS, definisce il Rinnovamento come "una ricchezza di espressioni, di forme, di continue ispirazioni che danno vita a opere e ambiti di missione sempre nuovi, come lo Spirito, nella sua sovrana libertà, decide di rendere manifesti. Il Rinnovamento è una grande famiglia di famiglie, una grande comunione di carismi e ministeri orientati e promossi dal CNS, sulla base del discernimento del Consiglio nazionale". Il RnS deve diventare, sempre più, un luogo dello Spirito Santo dove i doni di Dio - conclude - non vengono spenti e soffocati, dove non si ha paura di osare e di assumersi responsabilità, dove i fratelli vengono incoraggiati a mettere a disposizione il loro tempo e i doni che Dio ha dato loro.
Tratto dalla rivista Rinnovamento nello Spirito Santo 7/2009
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