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10° giorno

SALMO

Celebrate il Signore perché è buono,
perché eterna è la sua misericordia.
Lo dicano i riscattati del Signore,
che egli liberò dalla mano del nemico
e radunò da tutti i paesi,
dall'oriente e dall'occidente,
dal settentrione e dal mezzogiorno.
Vagavano nel deserto, nella steppa,
non trovavano il cammino per una città dove abitare.
Erano affamati e assetati,
veniva meno la loro vita.
Nell'angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Li condusse sulla via retta,
perché camminassero verso una città dove abitare.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi a favore degli uomini;
poiché saziò il desiderio dell'assetato,
e l'affamato ricolmò di beni.
Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte,
prigionieri della miseria e dei ceppi,
perché si erano ribellati alla parola di Dio
e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo.
Egli piegò il loro cuore sotto le sventure;
cadevano e nessuno li aiutava.
Nell'angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte
e spezzò le loro catene.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi a favore degli uomini;
perché ha infranto le porte di bronzo
e ha spezzato le barre di ferro.
Stolti per la loro iniqua condotta,
soffrivano per i loro misfatti;
rifiutavano ogni nutrimento
e già toccavano le soglie della morte.
Nell'angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Mandò la sua parola e li fece guarire,
li salvò dalla distruzione.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia
e per i suoi prodigi a favore degli uomini.
Offrano a lui sacrifici di lode,
narrino con giubilo le sue opere.
Coloro che solcavano il mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore,
i suoi prodigi nel mare profondo.
Egli parlò e fece levare
un vento burrascoso che sollevò i suoi flutti.
Salivano fino al cielo,
scendevano negli abissi;
la loro anima languiva nell'affanno.
Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi,
tutta la loro perizia era svanita.
Nell'angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Ridusse la tempesta alla calma,
tacquero i flutti del mare.
Si rallegrarono nel vedere la bonaccia
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia
e per i suoi prodigi a favore degli uomini.
Lo esaltino nell'assemblea del popolo,
lo lodino nel consesso degli anziani.
Ridusse i fiumi a deserto,
a luoghi aridi le fonti d'acqua
e la terra fertile a palude
per la malizia dei suoi abitanti.
Ma poi cambiò il deserto in lago,
e la terra arida in sorgenti d'acqua.
Là fece dimorare gli affamati
ed essi fondarono una città dove abitare.
Seminarono campi e piantarono vigne,
e ne raccolsero frutti abbondanti.
Li benedisse e si moltiplicarono,
non lasciò diminuire il loro bestiame.
Ma poi, ridotti a pochi, furono abbattuti,
perché oppressi dalle sventure e dal dolore.
Colui che getta il disprezzo sui potenti,
li fece vagare in un deserto senza strade.
Ma risollevò il povero dalla miseria
e rese le famiglie numerose come greggi.
Vedono i giusti e ne gioiscono
e ogni iniquo chiude la sua bocca.
Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà la bontà del Signore.

Salmo 106


PREGHIERA

Preghiera per la natura
(Antonio Tarzia, sacerdote)

Grazie, Signore,
per l'aria che respiro.
Non permettere a nessuno di avvelenarla
per lucro.
Grazie per la brezza
marina e il venticello
leggero che muove
le girandole
e sostiene gli aquiloni.
Grazie per la nebbia
che rende misterioso il panorama
e grazie per il cielo
pulito quando
il blu diventa profondo
e il sole splende alto,
illuminando
ogni cosa.