Paolo scrive: “Siate sempre lieti. Pregate continuamente, e in ogni circostanza ringraziate il Signore. Che cosa significa “pregare continua-mente”? Tutta la nostra vita deve essere una ricerca del Signore, nella certezza che se lo cerchiamo, lo troveremo.
Nel vangelo di Luca, Gesù offre un insegnamento ai discepoli attraverso la parabola della vedova che cerca giustizia da un giudice, che non è né timorato di Dio, né rispettoso delle persone. L’insegnamento della parabola è che occorre essere perseveranti nella preghiera - “pregare sempre, senza stancarsi mai”- ed essere fiduciosi che la preghiera verrà ascoltata: “volete che Dio non faccia giustizia ai suoi figli che lo invocano giorno e notte?”.
Quindi la chiamata a “pregare continuamente” diviene parte della sua eterna intercessione presso il Padre: “che siano tutti una cosa sola [...] così il mondo crederà”. L’unità che cerchiamo è unità “come Cristo vuole” e l’osservanza dell’Ottavario riflette la nozione biblica di pienezza che un giorno la nostra preghiera sarà esaudita.
L’unità è un dono dato da Dio alla Chiesa. È anche una chiamata per i cristiani, a vivere questo dono. La preghiera è la sorgente da cui scaturisce ogni tentativo umano per manifestare la piena visibile unità.
Preghiera.
O Signore dell’unità,
Padre, Figlio e Spirito Santo,
noi ti preghiamo continuamente
affinché possiamo essere una cosa sola, come Tu sei.
O Padre, ascoltaci mentre ti cerchiamo,
O Cristo, guidaci all’unità che è la tua volontà per noi,
O Spirito, sostieni la nostra speranza.